Informazioni

Sono Cristina Apolloni, insegno nella Scuola Primaria dal 2000. Dal 2005 sono docente di ruolo, prima c/o ICS “T. Vecellio” di Sarcedo e dal 2009 c/o ICS “A. Fogazzaro” di Piovene Rocchette sempre in provincia di Vicenza.

Nel 2007 mi sono laureata in “Discipline della Ricerca Psicologico Sociale” e nel 2012 ho concluso la laurea specialistica in “Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione” entrambe c/o l’Università di Padova.

Dal 2016 faccio parte del Team Digitale dell’Istituto proponendo WS di formazione al personale interno del proprio ICS. In questi ultimi anni sto sperimentando con alcune colleghe le tecnologie digitali nella Didattica. In particolare nell’ anno scolastico 2017/18 ho sperimentato il Coding in modo trasversale sia nelle discipline di studio sia in quella linguistica. Perché? Secondo me il Coding non si fa solo nell’ora del Codice in un’aula di informatica con l’ins. di Tecnologia, il pensiero computazionale non è una disciplina a se’, ma può essere affrontato in diversi contesti e modi all’interno del curricolo stesso.

Come? Prima ho iniziato con Pixel art (vedi attività di Halloween o di Carnevale in questo blog) poi in geografia nel reticolo ho utilizzato la Robotica educativa con  Bee-Bot . In seguito ho ripreso il codice con Ozobot in lingua italiana.

Il Coding nello storytelling è fantastico. Ultimamente Ozobot sta diventando un mio caro compagno di viaggio, è veramente prezioso. Gli alunni rimangono stupiti di fronte al percorso da realizzare, guardano questo robottino viaggiare nel quaderno e seguire dei comandi pensati e creati da loro. Mai stato così interessante lavorare nell’analisi dei testi.

Così  ho pensato di raccogliere i diversi lavori ed inserirli in questo blog. Attraverso questi articoli vorrei contagiarvi con la mia vena creativa, il mio entusiasmo verso l’innovazione è crescente.

Caro/a lettore/trice di questo blog se sei un/ una docente interessato/a come me a sviluppare una didattica innovativa, scrivimi! Sarebbe interessante lavorare insieme e condividere in rete i nostri lavori. Ogni critica, se costruttiva, può migliorare la nostra progettazione didattica. Buona lettura.

 

 

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